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Perché un impianto fotovoltaico produce energia anche quando il cielo è nuvoloso

  • 4 ago
  • Tempo di lettura: 2 min

Introduzione

Tra i dubbi più comuni di chi si avvicina al fotovoltaico ce n'è uno che ricorre spesso:

"Se il cielo è nuvoloso, l'impianto continua a produrre energia?"

La risposta è sì.

Anche se con una produzione inferiore rispetto a una giornata di pieno sole, un impianto fotovoltaico continua normalmente a generare energia.

Per comprenderne il motivo è importante chiarire come funziona realmente un pannello fotovoltaico.


I pannelli non utilizzano il calore del sole

Uno degli errori più diffusi è pensare che un impianto fotovoltaico produca energia grazie al calore.

In realtà, i pannelli trasformano in energia elettrica la radiazione solare, cioè la luce che raggiunge la superficie terrestre.

Anche nelle giornate nuvolose una parte della radiazione continua ad attraversare le nuvole sotto forma di luce diffusa.

Per questo motivo i pannelli continuano a produrre energia, pur con una resa inferiore rispetto alle condizioni ottimali.


Quanto diminuisce la produzione?

La presenza di nuvole comporta una riduzione della produzione, ma non significa che l'impianto smetta di funzionare.

L'entità della diminuzione dipende da diversi fattori, tra cui:

  • lo spessore della copertura nuvolosa;

  • l'intensità della radiazione disponibile;

  • l'orientamento e l'inclinazione dei pannelli;

  • la qualità dei moduli installati;

  • la progettazione complessiva dell'impianto.

Per questo motivo non è possibile valutare le prestazioni di un sistema osservando una singola giornata.


Un impianto si valuta sull'intero anno

La progettazione di un impianto fotovoltaico si basa sempre su dati annuali.

L'obiettivo non è massimizzare la produzione nelle giornate perfette, ma garantire una produzione stabile durante tutte le stagioni.

Durante l'anno si alternano:

  • giornate molto soleggiate;

  • giornate nuvolose;

  • periodi con maggiore o minore irraggiamento.

È proprio questo equilibrio che determina la produzione energetica complessiva del sistema.


La progettazione fa la differenza

Due impianti installati nella stessa zona possono ottenere risultati molto diversi.

La differenza non dipende soltanto dai pannelli utilizzati.

Incidono anche:

  • il corretto orientamento;

  • l'inclinazione della copertura;

  • l'assenza di ombreggiamenti;

  • il dimensionamento dell'impianto;

  • la qualità della progettazione.

Per questo motivo, la scelta delle tecnologie deve sempre essere accompagnata da un progetto sviluppato sulle caratteristiche specifiche dell'edificio e dei suoi consumi.


L'obiettivo non è il record giornaliero

Un impianto fotovoltaico non deve essere valutato per quanto produce in una singola giornata particolarmente favorevole.

Deve essere progettato per garantire continuità, affidabilità ed efficienza nel lungo periodo.

È questa la differenza tra un impianto semplicemente installato e un sistema energetico progettato per accompagnare una casa o un'azienda per decenni.


Conclusione

Le giornate nuvolose fanno parte del normale ciclo di funzionamento di un impianto fotovoltaico.

Un sistema ben progettato è pensato proprio per lavorare in condizioni diverse durante tutto l'anno, mantenendo una produzione stabile e prevedibile.

Per questo motivo, quando si valuta un impianto, non bisogna chiedersi quanto produce in una singola giornata.

La domanda più importante è un'altra:

Quanto sarà in grado di produrre, in modo affidabile, durante tutta la sua vita utile?

𝗜𝗹 𝗳𝗼𝘁𝗼𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮𝗶𝗰𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝗰𝗲 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗶𝗲𝗹𝗼 𝗲̀ 𝗻𝘂𝘃𝗼𝗹𝗼𝘀𝗼
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